mercoledì 24 maggio 2017

Pantaloni

buongiorno,
vi offro un caffè, per me rappresenta il fermarsi un attimo


e cosa meglio di un caffè per farvi conoscere loro : i panta 


sono una persona assolutamente impulsiva , se mi balena un'idea ho bisogno di vederla subito realizzata, e così complice un tessuto a righe eccoli li che prendono vita
morbidi lunghezza a metà polpaccio, personalizzabili al 100 per 100


si sa le righe per la maggior parte di noi sono una vera e propria dipendenza
le amiamo stanno con tutto tinte unite o fantasie poco importa le righe ci fanno sentire bene
credo sia per questo che le righe sono in assoluto i primi tessuti che guardo quando sono nei magazzini dei fornitori, 
sono sempre le righe il primo tessuto con la quale faccio un prototipo
e se non so cosa mettere la maglia a righe è sempre la soluzione
nascono così i Panta che chiamerei Circo
perché un po' a questa immagine mi fanno pensare


spero vi piaceranno

un abbraccio
Fede


martedì 23 maggio 2017

J'ATTENDRAI ... UN SOGNO AD OCCHI APERTI (TERZA PARTE)


buongiorno fanciulle, vi lascio la terza parte del delizioso racconto che Micaela ha scritto ispirandosi alla mia Sartoria..

La prima parte, se vi è sfuggita la trovate qui
la seconda invece qui

ma ora vi lascio al racconto aspettando come sempre il vostro parere..



Ma i segreti sono difficili da mantenere e Marguerite con la sua nuova gonna a righe rosso rubìno, ciliegia e grigio, ha un tale successo che la voce si sparge e la curiosità delle clienti dell'atelier per le creazioni di Marie aumenta di giorno in giorno. 
Ed e' così che Marie crea le "triomphe de fleur d'orange" per Béatrice Moreau, una magnifica gonna in pizzo corallo che la ragazza, ex ballerina di danza classica,
ha indossato ad una cena  per conquistare il cuore del suo ex coreografo. 


Madame Blanchard telefona tutte le mattine e tutte le sere e Marie, per il senso di colpa, cerca di esser breve e concisa, perché sa che quella donna sa leggere oltre le righe e probabilmente inizia ad intuire qualcosa... perché i suoi interrogatori solo sempre più serrati...
Ma il suo spirito creativo ha preso il sopravvento e poi c'è un'altra novità che la rende audace, energica e piena di spirito d'iniziativa. 
Cosa succede quando ci si innamora? Marie se l'era chiesto più volte, ma non era mai riuscita a comprenderlo perché non si era mai innamorata davvero. Non aveva mai provato quella sensazione di leggerezza che ti fa mettere le ali e girare leggermente la testa, che ti fa vivere
in un costante e piacevole senso d'ebrezza. Non aveva mai avuto le farfalle nello stomaco... quella sensazione di insaziabile sazietà che solo l'amore sa dare... non aveva mai avuto quel batticuore che ti riporta alla vita che ti rende più bella, affascinante e seducente... Non aveva ancora incontrato lui. 
Pierre Perrin, alto, magro, capelli pettinati dal vento e sorriso che incanta, da qualche giorno aveva preso il posto del padre, tornato a vivere nella sua Bretagna. 



Pierre, iscritto all scuola di Belle Arti era un aspirante scultore. Marie l'aveva scoperto durante le  loro chiacchierate quotidiane all'ora di pranzo sui prati di Place des Vosges diventate preziose come la vita ed indispensabili come un respiro... 
Pierre aveva promesso al padre d prendersi cura dei suoi colombi. Sotto lo stesso baschetto bordeaux ogni giorno tornava ad occuparsi di loro... e di Marie che per quegli incontri si era cucita la Primavera addosso. Le sue gonne erano un trionfo di foglie e fiori colorati. Marie ricercava meticolosamente le stoffe per le sue creazioni. Per lei ogni volta era un coup de coeur, se non sentiva quel pizzico tra pancia e cuore non le comprava, anche se le sembravano oggettivamente belle... dovevano conquistarla... non solo affascinarla.



Era stato così anche con Pierre. L'aveva conquistata con il suono della sua risata, la sua intelligenza, il suo charme, il sorprendente scintillio in fondo agli occhi grigi... ma non le aveva mai chiesto di uscire, mai mostrato un interesse che andasse oltre l'amicizia, mai tentato di baciarla. Eppure Marie sentiva che tra loro c'era qualcosa di speciale... quella sensazione tra anima e cuore... ma poteva anche sbagliarsi. Pensava a lui in continuazione. Con lui aveva condiviso i suoi segreti. Gli aveva aperto il cuore. Gli aveva raccontato di sua nonna Céline, di madame Blanchard, dell'atelelier é di quello che stava combinando. Rideva con lui, a volte si commuoveva, era bello esser completamente se stessa. Aveva raccontato tutto a Marguerite che era diventata la sua migliore amica e confidente, ma anche lei non riusciva a capire cosa provasse per Marie il giovane scultore. 
Finché un giorno Pierre non la sorprende con una richiesta.
"Ho bisogno di un favore Marie". 
"Qualsiasi cosa. Basta che tu chieda" risponde spavalda, felice di poter fare qualcosa per lui.
"Ho bisogno di una delle tue gonne meravigliose, per una mia amica. Dev'essere speciale. Per un'occasione unica. Devi promettermi che la realizzerai come se fosse per te. Pensa alla gonna più romantica che tu possa immaginare e realizzarla per me. Puoi aiutarmi Marie?"



É una splendida giornata di sole, ma negli occhi di Marie scende un'ombra e nel cuore il gelo. C'e' un ragazza nella vita di Pierre... speciale a giudicare dalla sua richiesta... Ma non puo' tirarsi indietro, così con un filo di voce si veste di un sorriso finto: 
"Certo. Dammi il tempo di trovare la stoffa adatta e sarà fatto"
Per la prima volta Pierre le da un bacio sulla guancia ebbro di gioia 
"Non metterci troppo però!" 
Si alza e le rivolge uno sguardo bellissimo e felice che Marie avrebbe difficilmente dimenticato, la saluta e mani in tasca e morale alle stelle si dirige verso il suo studio in rue Beautreillis. 


Marie, con le gambe pesanti come piombo e un macigno sul cuore, si dirige verso l'atelier dove ormai realizza i desideri delle clienti vestendo la loro personalità e realizzando i loro desideri. Oggi é il turno di madame Paulette, che stanca di una vita di rinunce ha mollato il marito, ricco, fedifrago ed egoista,  per viaggiare e scoprire  il mondo. Per lei Marie ha trovato una stoffa bellissima, con delle mongolfiere, che e' un autentico inno alla libertà. Dopo madame Paulette ha appuntamento con Louise Binot, ex avvocato che ha rinunciato alla carriera per dedicarsi alla sua grande passione, la ceramica. Per lei Marie ha cucito una stoffa che riprende delle antiche mattonelle dipinte a mano eleganti, preziose e chic. Ormai la sua fantasia non ha più limiti, resta sveglia la notte per cucire nella sua chambre de bonne. Ma non e' stanca. E' felice, come quando cuciva accanto a nonna Céline. Era sempre con lei, in ogni gesto, in ogni respiro. 


Aveva trovato la stoffa per l'amica di Pierre una domenica di maggio, su una bancarella del marche' d'Aligre. Se ne era innamorata subito, senza incertezze, senza esitazione. Sarebbe stata perfetta per il primo appuntamento con Pierre, semplice e romantica eppur così elegante... pensarla indosso ad un'altra le faceva male. Troppo. Ma una promessa e' una promessa e lei lavorava per questo, per realizzare desideri. 


grazie per la vostra visita

 vi consiglio caldamente un salto nel blog di Micaela , la mia scrittrice modella, 
nell'utima foto assieme a lei c'è Claudia , la mia seconda modella.

un abbraccio

Fede

giovedì 18 maggio 2017

tempo e ciambelle al cioccolato

Leone ha già 5 mesi
per dirla tutta a settembre Vic andrà alla scuola media
Ettore compirà 9 anni
il tempo sembra sfuggire dalle mani

per fermarlo nella mia mente spesso lo collego a un profumo a un momento solo mio e dei bimbi
ultimamente la ciambella al cioccolato sta diventando un rito bloccatempo


Ettore ama prepararla alla sera
quando Leone dorme, fortunatamente si addormenta verso le 20.30 e così abbiamo tutto il tempo
di osservare la torta lievitare nel forno


come potete osservare ne ho diverse versione fatte in giorni diversi, 
 da noi una torta più di un giorno non dura,
e come per i film andiamo a periodi e questo senza ombra di dubbio è il periodo della 
Ciambella di Ettore

Ricettina ciambella al cioccolato di ETTORE
(questo titolo che mi fa pensare un po' pensare alla crema alla Edgard degli Aristogatti)

ingredienti
3 uova
zucchero 150 gr (Ettore direbbe tanto se no non si può chiamare dolce)
1 tazzina olio semi (125 ml)
1 tazzina acqua (125 ml)
250 gr farina
2 cucchiai cacao amaro
1 bustina lievito

forno 180 gradi per 30 minutini

p.s. abbondante zucchero a velo 


se la provate fatemi sapere

un abbraccio

Fede

lunedì 15 maggio 2017

J'attendrai... un sogno ad occhi aperti (seconda puntata)


"... Il suono della campanella della porta d'ingresso la scuote dal suo torpore. Si congeda da madame Blanchard e corre ad aprire. Sulla soglia mademoiselle Duval. Capo chino, capelli raccolti e voce sussurrata, Marguerite Duval e' la timidezza in persona. Insegnante di pianoforte e' una delle clienti abituali del negozio. Le sue gonne sono sempre tutte sotto al ginocchio nella tonalità grigio talpa. Tutte inevitabilmente identiche. A volte varia nella lunghezza, un centimetro massimo, mai di più! Indossa una delle sue innumerevoli camicette bianche con il colletto alto ed il fiocco nero davanti. Ai piedi un unico tocco di colore, un paio di ballerine rosso rubino che ha sempre fatto sospettare a Marie, che sotto la corazza di contegno e timidezza, mademoiselle Duval sia un vulcano pronto ad esplodere. 



Marie segue il suo sguardo e vede che si accende di interesse quando si posa sulla sua gonna. Accidenti a lei. La telefonata con madame Blanchard l'ha talmente sconvolta che si e' dimenticata di cambiarsi ed indossa ancora la sua gonna a fiori svolazzante e vivace. 
"Buongiorno mademoiselle, si accomodi nel salottino di prova. Io corro a cambiarmi ed arrivo subito" 



Marie lascia entrare Marguerite e scappa ad indossare la sua divisa rigorosamente grigia. Con guance rosse per l'imbarazzo e le mani sudate per l'agitazione entra nel salottino quesi correndo. Margherite e' seduta sul divanetto in raso, le mani posate in grembo contratte come se stesse lottando contro se stessa per vincer il disagio e fare un salto oltre l'ostacolo. Quando Marie si avvicina con le gonne di prova, la ragazza con una voce sottile, che Marie riconosce appena, le chiede 
"Quella gonna... il modello che indossava prima ... la producete qui in atelier?". 
Marie colta di sorpresa china la testa e sussurra.  
"Oh non e' nulla mademoiselle e' solo una delle mie creazioni... le faccio per me, solo per me. Le indosso nella vita privata e mai sul lavoro e le sarei grata se non ne facesse parola con madame Blanchard...".
"Le fa lei?"
"Si. Mi ha insegnato mia nonna a cucire. E' una passione che ci ha unito in passato e ci unisce ancora oggi che lei non c'e più"
Marie si commuove. Raramente parla di sua nonna e del suo passato. Da quando e' arrivata a Parigi ed ha trovato lavoro all'atelier vive praticamente sempre lì e la sera quando arriva nella sua chambre de bonne con vista sui tetti e' talmente tanto stanca da non aver altro desiderio se non quello di stendersi sul letto ed addormentarsi il più velocemente possibile. 
Marguerite si siede ed invita Marie a farle compagnia...



La ragazza sorpresa ed imbarazzata in un primo momento rifiuta, ma poi vinta da quella giornata ricca di emozioni si lascia cadere sul raso delicato del sofà. 
Marguerite guarda Marie diritta negli occhi ostentando una sicurezza che la ragazza non aveva mai neppure lontanamente  intravisto. 
"Ne faccia una per me. Una delle sue bellissime gonne colorate. La prego Marie non dica di no". 
Marie non sa cosa rispondere 
"Ma io veramente... "
" So cosa sta pensando. Se lo tolga dalla testa... ho visto come la tratta madame Blanchard é sebbene io rispetti il talento ed il suo spirito creativo non condivido tutto ciò che fa o pensa. Lei,  mia cara e' un'anima gentile e romantica ed e' quel che mette in ciò che crea e' stupefacente. Da tempo sento un'insisente voglia di cambiamento, ma, fino ad oggi, non avevo capito che cosa desiderassi davvero... Non mi chieda perché, ma sono convinta che lei puo aiutarmi... Se mi osserva cosa vede?"
Marie ancora confusa osserva Marguerite nei suoi occhi scuri e dietro all'espressione seria li vede sorridere... 



"Vedo del rosso... rubino... ciliegia e ancora del grigio, ma deciso ... Ragione e sentimento. Passione ed intelligenza. Colori vivi, nessuna sfumatura. Vedo carattere, se fosse musica, un tango, se fosse un libro Cime Tempestose... ecco cosa vedo".
Marie e' un fiume in piena. Inarrestabile. La sua foga creativa, a lungo repressa, ha rotto gli argini. 
Quando alza lo sguardo ancora infervorata ed osserva il bel volto di Marguerite Duval, per la prima volta la vede sorridere non solo con lo sguardo, ma con ogni parte del viso... ogni poro della pelle, ogni muscolo del corpo... 
Marguerite Duval stava sbocciando e lei l'avrebbe aiutata a fiorire! Per un attimo pensa alle conseguenze di quel che sta per fare..., ma se riesce a mantenere il segreto... e nello stesso tempo realizzare la richiesta di mademoiselle Dumas perché no... La passione che la spinge e' troppo grande... 
Quando le due ragazze si congedano si scambiano uno sguardo complice che solo chi condivide un segreto può comprendere..."


grazie per essere passate vi aspettiamo martedì prossimo 
la prima parte la trovate qui

un abbraccio

Fede

p.s. un grandissimo grazie a Micaela per essere semplicemente Lei

giovedì 11 maggio 2017

Fiocco nascita ovvero pon pon lover

Non conoscendo il sesso della pancia avevo optato per preparare la versione maschile e femminile di una semplicissima ghirlanda di pon pon , che poteva poi  essere arricchita poi a proprio gusto, mio marito ovviamente non ha esitato alla possibilità di trovare già a casa entrambi i fiocchi senza dover lui andare alla ricerca..


la mia passione per il tulle è risaputa e così ho optato per preparare tanti pon pon vi lascio il link del tutorial che avevo fatto lo scorso anno,
e utilizzando una base circolare di metallo o semplicemente annodato tutti i pon pon fino a rimpiere tutto il cerchio
la ghirlanda è ancora appesa alla porta nonostante siano passati 5 mesi


un po' per pigrizia un po' per rimanere legata all'idea che lui è ancora piccino


spero possa essere un'idea utile per realizzare il vostro fiocco nascita

un abbraccio

Fede

p.s. il carillon ad angelo è di Thun ed è stato amore a prima vista